Recupero crediti e crisi d’impresa come intervenire se il cliente entra in procedura
- STEEME COMUNICATION snc

- 7 ore fa
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Quando un cliente entra in una procedura concorsuale, la gestione del recupero crediti diventa una sfida complessa e delicata. Riconoscere i segnali d’allarme, agire tempestivamente e adottare le giuste strategie può fare la differenza tra il recupero parziale o totale del credito e la perdita definitiva. Questo articolo offre una guida pratica per chi si trova a dover affrontare questa situazione, con un focus sulle priorità operative e le misure di tutela da adottare.

Segnali d’allarme da non sottovalutare
Il primo passo per proteggersi è riconoscere tempestivamente i segnali che indicano una possibile crisi del cliente. Tra i più comuni:
Ritardi nei pagamenti: scadenze non rispettate o pagamenti parziali frequenti.
Comunicazioni evasive o assenti: difficoltà a ottenere risposte chiare o aggiornamenti.
Richieste di dilazioni o rinegoziazioni: tentativi di posticipare o modificare le condizioni di pagamento.
Notizie di mercato o stampa: informazioni su difficoltà finanziarie o ristrutturazioni aziendali.
Segnalazioni da terzi: avvisi da fornitori, banche o altri creditori.
Rilevare questi segnali consente di prepararsi a eventuali sviluppi e di adottare misure preventive.
Priorità operative per il recupero crediti
Quando si conferma la crisi del cliente, è fondamentale agire con decisione e metodo. Le priorità operative includono:
Verifica dello stato patrimoniale e legale: consultare registri pubblici, bilanci e informazioni sulla procedura in corso.
Valutazione del credito: quantificare l’esposizione e identificare eventuali garanzie o privilegi.
Comunicazione tempestiva: notificare formalmente il credito e partecipare alle comunicazioni ufficiali della procedura.
Iscrizione al passivo: presentare la domanda di ammissione al passivo entro i termini previsti per non perdere il diritto al credito.
Monitoraggio costante: seguire l’evoluzione della procedura e aggiornare la strategia di recupero.
Questi passaggi aiutano a mantenere il credito nel perimetro della procedura e a non restare esclusi.
Come proteggersi: sospensione forniture e garanzie
Per limitare i rischi, è possibile adottare alcune misure preventive e difensive:
Sospendere le forniture: in caso di mancato pagamento, valutare la sospensione delle forniture, soprattutto se non si è ancora entrati in procedura o se la fornitura è continuativa.
Richiedere garanzie: ottenere fideiussioni, polizze assicurative o altre forme di garanzia prima di concedere ulteriori crediti.
Clausole contrattuali: inserire clausole che prevedano la sospensione automatica in caso di ritardi o l’anticipazione del pagamento in caso di crisi.
Attenzione alle azioni esecutive: una volta aperta la procedura, le azioni individuali sono spesso sospese, quindi è importante agire prima o partecipare attivamente alla procedura.
Queste strategie aiutano a ridurre l’esposizione e a mantenere una posizione di forza.

Passaggi chiave per non restare fuori dai giochi
Per non perdere il diritto al credito e massimizzare le possibilità di recupero, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali:
Tempestività: presentare la domanda di ammissione al passivo entro i termini stabiliti dalla procedura.
Documentazione completa: allegare tutta la documentazione che prova il credito, inclusi contratti, fatture e comunicazioni.
Partecipazione attiva: intervenire alle assemblee dei creditori e alle eventuali trattative per concordati o piani di ristrutturazione.
Consulenza specializzata: affidarsi a professionisti esperti in diritto fallimentare e recupero crediti.
Valutazione di soluzioni alternative: considerare accordi stragiudiziali o cessioni del credito per limitare le perdite.
Seguendo questi passaggi, si mantiene una posizione attiva e si aumenta la probabilità di recuperare almeno una parte del credito.




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