Recupero Crediti: Come Gestire le Contestazioni del Cliente sul Servizio Ricevuto
- STEEME COMUNICATION snc

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 5 min
Quando un cliente contesta una fattura sostenendo che "il servizio non va bene", il fornitore si trova davanti a una situazione delicata e complessa. Come distinguere una contestazione fondata da una pretestuosa? Quali prove è utile raccogliere e valorizzare? Come rispondere in modo efficace e quando è il momento di passare all’azione legale? Questo articolo offre una guida pratica per affrontare queste problematiche, con un approccio chiaro e concreto.
Fattura contestata con dettagli evidenziati
Riconoscere le contestazioni fondate e quelle pretestuose
La prima sfida è capire se la contestazione del cliente ha basi reali o se si tratta di un tentativo di evitare il pagamento. Non tutte le lamentele sono uguali e una valutazione attenta è fondamentale.
Contestazioni fondate
Mancata corrispondenza tra servizio e contratto
Se il servizio erogato non rispetta quanto previsto dal contratto, la contestazione è legittima. Ad esempio, un lavoro consegnato con ritardi significativi o con caratteristiche diverse da quelle pattuite.
Difetti o carenze evidenti
Quando il servizio presenta difetti che ne compromettono l’utilizzo o la funzionalità, il cliente ha diritto a contestare.
Mancanza di documentazione o prove di esecuzione
Se il fornitore non è in grado di dimostrare di aver svolto il servizio come concordato, la contestazione può essere giustificata.
Contestazioni pretestuose
Lamentele vaghe o generiche
Espressioni come "non mi piace" o "non va bene" senza indicazione di specifiche difformità spesso nascondono un tentativo di ritardare o evitare il pagamento.
Contestazioni tardive
Reclami sollevati molto tempo dopo la consegna del servizio, senza motivazioni valide, possono indicare una strategia dilatoria.
Richieste di sconti o modifiche non previste
Il cliente che usa la contestazione per negoziare condizioni diverse da quelle pattuite sta probabilmente agendo in modo pretestuoso.
Quali prove valorizzare per difendere il credito
Per rispondere efficacemente a una contestazione, è indispensabile raccogliere e presentare prove solide che dimostrino l’avvenuta esecuzione del servizio secondo quanto concordato.
Accettazioni formali
Ordini firmati e conferme di ricezione
Documenti che attestano l’accordo sulle condizioni e la presa in carico del servizio.
Verbali di consegna o collaudo
Se previsti, sono fondamentali per dimostrare che il cliente ha accettato il servizio.
Report e documentazione tecnica
Report di avanzamento lavori
Documenti periodici che mostrano lo stato di avanzamento e la qualità del servizio.
Email e comunicazioni scritte
Scambi di messaggi che confermano accordi, modifiche o approvazioni.
Prove di consegna e utilizzo
Fatture dettagliate
Con indicazione chiara delle prestazioni erogate.
Registrazioni di attività o log di sistema
Nel caso di servizi digitali o informatici, possono dimostrare l’effettiva erogazione.
Come rispondere alle contestazioni
Una risposta tempestiva e ben strutturata può evitare escalation e facilitare la risoluzione della controversia.
Analizzare la contestazione
Leggere attentamente le motivazioni del cliente.
Verificare la corrispondenza con la documentazione interna.
Risposta scritta chiara e professionale
Rispettare i toni, evitando conflitti.
Esporre i fatti con riferimenti precisi a documenti e prove.
Proporre soluzioni concrete, come un incontro chiarificatore o una revisione parziale.
Tentare una mediazione
Offrire un confronto diretto per chiarire i punti critici.
Valutare la possibilità di un accordo transattivo per evitare costi legali.
Avvocato che analizza documenti per recupero crediti
Quando passare all’azione legale
Se la contestazione si rivela pretestuosa o il cliente rifiuta di pagare senza motivi validi, è necessario valutare l’avvio di un procedimento per il recupero del credito.
Valutare la solidità del credito
Verificare che tutta la documentazione sia completa e coerente.
Assicurarsi che il credito non sia prescritto.
Invio di sollecito formale
Lettera raccomandata con avviso di messa in mora.
Richiesta di pagamento entro un termine preciso.
Azioni giudiziarie
Procedura monitoria (decreto ingiuntivo) per crediti certi, liquidi ed esigibili.
Ricorso al tribunale ordinario in caso di contestazioni più complesse.
Costi e tempi
Considerare i costi legali e i tempi della giustizia.
Valutare se il recupero del credito giustifica l’investimento.
Consigli pratici per prevenire contestazioni future
Definire contratti chiari e dettagliati.
Documentare ogni fase del servizio.
Comunicare regolarmente con il cliente.
Richiedere accettazioni formali.Quando un cliente contesta una fattura sostenendo che "il servizio non va bene", il fornitore si trova davanti a una situazione delicata e complessa. Come distinguere una contestazione fondata da una pretestuosa? Quali prove è utile raccogliere e valorizzare? Come rispondere in modo efficace e quando è il momento di passare all’azione legale? Questo articolo offre una guida pratica per affrontare queste problematiche, con un approccio chiaro e concreto.

Riconoscere le contestazioni fondate e quelle pretestuose
La prima sfida è capire se la contestazione del cliente ha basi reali o se si tratta di un tentativo di evitare il pagamento. Non tutte le lamentele sono uguali, e una valutazione attenta è fondamentale.
Contestazioni fondate
Mancata corrispondenza tra servizio e contratto
Se il servizio erogato non rispetta quanto previsto dal contratto, la contestazione è legittima. Ad esempio, un lavoro consegnato con ritardi significativi o con caratteristiche diverse da quelle pattuite.
Difetti o carenze evidenti
Quando il servizio presenta difetti che ne compromettono l’utilizzo o la funzionalità, il cliente ha diritto a contestare.
Mancanza di documentazione o prove di esecuzione
Se il fornitore non è in grado di dimostrare di aver svolto il servizio come concordato, la contestazione può essere giustificata.
Contestazioni pretestuose
Lamentele vaghe o generiche
Frasi come "non mi piace" o "non va bene" senza specifiche concrete spesso nascondono un tentativo di ritardare o evitare il pagamento.
Contestazioni tardive
Reclami sollevati molto tempo dopo la consegna del servizio, senza motivazioni valide, possono indicare una strategia dilatoria.
Richieste di sconti o modifiche non previste
Il cliente che usa la contestazione per negoziare condizioni diverse da quelle pattuite sta probabilmente agendo in modo pretestuoso.
Quali prove valorizzare per difendere il credito
Per rispondere efficacemente a una contestazione, è indispensabile raccogliere e presentare prove solide che dimostrino l’avvenuta esecuzione del servizio secondo quanto concordato.
Accettazioni formali
Ordini firmati e conferme di ricezione
Documenti che attestano l’accordo sulle condizioni e la presa in carico del servizio.
Verbali di consegna o collaudo
Se previsti, sono fondamentali per dimostrare che il cliente ha accettato il servizio.
Report e documentazione tecnica
Report di avanzamento lavori
Documenti periodici che mostrano lo stato di avanzamento e la qualità del servizio.
Email e comunicazioni scritte
Scambi di messaggi che confermano accordi, modifiche o approvazioni.
Prove di consegna e utilizzo
Fatture dettagliate
Con indicazione chiara delle prestazioni erogate.
Registrazioni di attività o log di sistema
Nel caso di servizi digitali o informatici, possono dimostrare l’effettiva erogazione.
Come rispondere alle contestazioni
Una risposta tempestiva e ben strutturata può evitare escalation e facilitare la risoluzione della controversia.
Analizzare la contestazione
Leggere attentamente le motivazioni del cliente.
Verificare la corrispondenza con la documentazione interna.
Risposta scritta chiara e professionale
Rispettare i toni, evitando conflitti.
Esporre i fatti con riferimenti precisi a documenti e prove.
Proporre soluzioni concrete, come un incontro chiarificatore o una revisione parziale.
Tentare una mediazione
Offrire un confronto diretto per chiarire i punti critici.
Valutare la possibilità di un accordo transattivo per evitare costi legali.

Quando passare all’azione legale
Se la contestazione si rivela pretestuosa o il cliente rifiuta di pagare senza motivi validi, è necessario valutare l’avvio di un procedimento per il recupero del credito.
Valutare la solidità del credito
Verificare che tutta la documentazione sia completa e coerente.
Assicurarsi che il credito non sia prescritto.
Invio di sollecito formale
Lettera raccomandata con avviso di messa in mora.
Richiesta di pagamento entro un termine preciso.
Azioni giudiziarie
Procedura monitoria per crediti certi, liquidi ed esigibili.
Ricorso al tribunale ordinario in caso di contestazioni più complesse.
Costi e tempi
Considerare i costi legali e i tempi della giustizia.
Valutare se il recupero del credito giustifica l’investimento.
Consigli pratici per prevenire contestazioni future
Definire contratti chiari e dettagliati.
Documentare ogni fase del servizio.
Comunicare regolarmente con il cliente.
Richiedere accettazioni formali.




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