Decreto ingiuntivo per crediti aziendali: guida ai requisiti e strategie per l'incasso veloce
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- 1 giorno fa
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Il recupero crediti rappresenta una delle sfide più frequenti e delicate per le aziende. Quando un cliente non paga entro i termini concordati, è fondamentale agire con tempestività e precisione per evitare che il credito si trasformi in una perdita.
Il decreto ingiuntivo è uno strumento giuridico efficace per ottenere un titolo esecutivo in tempi rapidi, ma richiede una corretta impostazione e una strategia ben definita. In questo articolo, dal punto di vista dell’Avvocato Massimo Gotta, analizzeremo quando conviene utilizzare il decreto ingiuntivo, quali prove sono necessarie, come preparare il fascicolo e cosa aspettarsi nelle fasi successive, dalla notifica all’esecuzione.

Quando conviene richiedere un decreto ingiuntivo
Il decreto ingiuntivo è uno strumento giudiziario che consente di ottenere un ordine di pagamento senza dover affrontare un processo ordinario (in assenza di opposizione), riducendo così tempi e costi. È particolarmente indicato in presenza di crediti certi, liquidi ed esigibili, cioè quando:
Il credito è documentato in modo chiaro e inequivocabile (fatture, contratti, ordini accettati).
Il debitore non ha contestato il debito o non ha presentato opposizione nelle precedenti fasi.
Si vuole evitare un contenzioso lungo e complesso.
Si desidera ottenere un titolo esecutivo per procedere rapidamente con il pignoramento o altre misure esecutive.
In pratica, il decreto ingiuntivo è la scelta migliore quando il credito è facilmente dimostrabile e non vi sono dubbi sulla sua esistenza.
Le prove necessarie per ottenere il decreto ingiuntivo
La forza del decreto ingiuntivo dipende dalla solidità delle prove presentate al giudice. È fondamentale allegare documenti che dimostrino in modo chiaro e inequivocabile il credito vantato. Tra i documenti più rilevanti troviamo:
Fatture e note di credito: devono essere regolarmente emesse e non contestate.
Contratti scritti: che attestino l’accordo tra le parti e le condizioni di pagamento.
Ordini accettati e conferme d’ordine: che dimostrino la volontà di acquisto da parte del debitore.
Estratti conto: che evidenzino il saldo dovuto.
Lettere di sollecito o comunicazioni: che dimostrino la richiesta di pagamento.
È importante che i documenti siano completi, firmati se necessario, e facilmente leggibili. La mancanza di prove certe può portare al rigetto della richiesta o all’opposizione da parte del debitore.
Come impostare il fascicolo per il decreto ingiuntivo
La corretta preparazione del fascicolo è un passaggio cruciale per aumentare le probabilità di successo. Ecco alcuni consigli pratici:
Ordine cronologico: presentare i documenti in ordine temporale per facilitare la comprensione del credito.
Indice dettagliato: inserire un sommario che elenchi tutti i documenti allegati.
Sintesi chiara: accompagnare il fascicolo con una memoria che spieghi sinteticamente la natura del credito e le ragioni della richiesta.
Dati precisi: indicare con esattezza l’importo richiesto, la scadenza del pagamento e i riferimenti contrattuali.
Dati del debitore: inserire correttamente nome, indirizzo e codice fiscale o partita IVA del debitore per evitare problemi nella notifica.
Un fascicolo ben organizzato facilita il lavoro del giudice e riduce il rischio di richieste integrative o rinvii.
Cosa aspettarsi dopo la presentazione del decreto ingiuntivo
Dopo aver depositato la richiesta, il giudice valuta la documentazione e, se ritiene fondata la domanda, emette il decreto ingiuntivo. Da questo momento in poi, si apre una fase delicata:
Notifica del decreto
Il decreto deve essere notificato al debitore entro 60 giorni dall’emissione. La notifica è fondamentale perché dà ufficialità all’ordine di pagamento e avvia i termini per l’eventuale opposizione.
Possibile opposizione del debitore
Il debitore ha 40 giorni dalla notifica per presentare opposizione. Se ciò accade, la procedura si trasforma in un giudizio ordinario, con tempi e costi più lunghi. In questa fase, è importante essere pronti a difendere il credito con ulteriori prove e argomentazioni.
Mancata opposizione e titolo esecutivo
Se il debitore non si oppone entro i termini, il decreto (che non sia già ab origine dotato di esecuzione provvisoria) diventa esecutivo. A questo punto, il creditore può avviare le procedure di esecuzione forzata, come il pignoramento di beni mobili, immobili o crediti presso terzi.
Strategie per accelerare l’incasso
Verifica preventiva del patrimonio del debitore: prima di richiedere il decreto, è utile accertare che il debitore abbia beni o disponibilità sufficienti.
Richiesta di decreto ingiuntivo telematico: in molte giurisdizioni è possibile presentare la domanda online, riducendo i tempi di deposito.
Monitoraggio costante dei termini: rispettare scrupolosamente i termini di notifica e opposizione per evitare ritardi.
Preparazione a eventuali opposizioni: avere già pronte le controdeduzioni e ulteriori prove per difendere il credito.
Esempio pratico
Un’azienda fornitrice di materiali edili ha emesso fatture per un totale di 50.000 euro a un cliente che non ha mai pagato. Dopo ripetuti solleciti senza risposta, l’azienda ha deciso di richiedere un decreto ingiuntivo. Ha raccolto tutte le fatture, il contratto di fornitura e le conferme d’ordine, ha preparato un fascicolo ordinato e ha presentato la domanda al tribunale competente. Il giudice ha emesso il decreto in 15 giorni. Il decreto è stato notificato al debitore, che non ha presentato opposizione. L’azienda ha così potuto procedere con il pignoramento del conto corrente del cliente, incassando il credito in tempi rapidi.
Considerazioni finali
Il decreto ingiuntivo rappresenta uno strumento efficace per il recupero dei crediti aziendali, a patto che venga utilizzato con attenzione e preparazione. La chiave del successo sta nella documentazione solida, nella corretta impostazione del fascicolo e nella gestione attenta delle fasi successive. Per le aziende, affidarsi a un professionista come l’Avvocato Massimo Gotta può fare la differenza tra un incasso rapido e un lungo contenzioso.
Se la tua azienda ha crediti insoluti, valutare l’opzione del decreto ingiuntivo può essere il primo passo per tutelare la tua liquidità e mantenere la stabilità finanziaria. Preparati con cura, agisci con decisione e monitora ogni fase del procedimento per ottenere risultati concreti.




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